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lunedì 28 febbraio 2011

il letto a tre piazze

E' passato un bel po' di tempo dall'ultimo post. Ed intanto il letto è ritornato a tre piazze. La struttura è finita in soffitta ed il materasso di mamma e papà è finito per terra, affianco ad un materasso singolo, il tutto poggiato sul tatami. Così funziona il nostro ménage à trois, finalmente ognuno nel suo spazio, sconfinando ogni tanto di qua e di là. Cosa non si fa per strappare qualche ora in più di sonno alla notte...

lunedì 31 maggio 2010

noi due

Ammetto con un po' di vergogna che faccio fatica a separarmi da Patata. Persino quando dorme. A differenza di altre mamme che approfittano dei pisolini diurni per farsi una doccia, fare le pulizie, ritrovare un po' di intimità con il proprio partner (eh sì anche questo è importante!), io ne approfitto per leggere. E nella stanza dove lei dorme, così appena apre gli occhi mi trova lì. Patata non è di quei bambini che si svegliano e parlottano nel lettino. Lei piange. A volte anche prima di svegliarsi. All'inizio questo suo comportamento mi sconvolgeva. Pensavo di aver sbagliato qualcosa, di averle procurato dei traumi. Poi ho capito che lei è così. Fa un po' fatica ad addormentarsi così come a svegliarsi ed in questo è esattamente come me. Ma mentre io, adulta, mi sveglio semplicemente di malumore, lei che ha solo 7 mesi, piange. Ed è del tutto normale. Così, dicevo, ho preso l'abitudine di rimanere con lei. Ma a poco a poco anche io sto cominciando a "svezzarmi", facendo una doccia veloce, riordinando un po' in giro per casa, controllando il timer del forno. All'inizio di corsa, ora con molto più calma. E più passa il tempo, meno mi sento in colpa per questo atteggiamento da "chioccia", perché questa sono io e soprattutto questa è mia figlia. Nel nostro binomio io-te, funziona così e queste sono le nostre regole. Quello che amo di più è che queste regole si trasformano, si evolvono non solo con la sua crescita ma anche con la mia, perché questi momenti ci riguardano entrambe, appartengono a noi due.

sabato 22 maggio 2010

tra le braccia di morfeo


Anche se Patata non è tra quei bambini che fanno tutta una notte di sonno ininterrotto (e l'allattamento al seno a quanto pare non aiuta) ci sono dei momenti in cui posso dire di essermi riposata e mi sveglio di buonumore. Non è sempre così però. Lei fa almeno due poppate notturne e quando ci sono altri elementi disturbanti (suppongo i dentini) si sveglia anche più di tre volte. Però a quanto pare io sono "fortunata" perché se la prendo in braccio e la cullo, lei si riaddormenta mentre so di mamme che passano intere nottate in bianco. Be' tutto questo per dire che ieri tra mamme si è parlato di Nopron, termine che se ci penso fino a poco tempo fa non sapevo neanche esistesse. E' un medicinale, un antistaminico dicono, classificato come ipnotico. E si dà ai bambini a partire dai 6 mesi. Io, ripeto sono tra le fortunate ma a quanto pare ci sono mamme che non chiudono occhio da mesi e vi ricorrono. Non so cosa farei se non chiudessi occhio da mesi. Però. Si dice che i bimbi fino a 3 o 4 anni abbiano dei ritmi sonno-veglia diversi da quelli degli adulti. Si dice che i piccoli rituali come il massaggio, il bacio della buonanotte, la lettura di una fiaba, ecc, aiutino a conciliare il sonno. Si dice che le piccole grandi conquiste, come imparare a girarsi, a stare seduti, a camminare, possano temporaneamente disturbare questi ritmi, così come sicuramente disturba il dolore e fastidio dei dentini. Si dice che tensioni familiari, grandi cambiamenti come un trasloco, la nascita di un fratellino, l'inizio della scuola possano influire. Insomma si dicono tante cose che ti fanno capire perché possano esistere episodi di sonno disturbato e soprattutto che si tratta di eventi temporanei. Per cui potesti fare notti in bianco forse per mesi ma mai per tutta la vita. Certo la qualità di vita di un genitore che dorme poco da mesi non è molto alta, ma non esistono altre strategie meno invasive, senza effetti collaterali e che non creino assuefazione o dipendenza per far dormire i nostri piccoli? Me lo chiedo e intimamente spero che, se Patata divenisse insonne, sia capace di trovare una risposta.

mercoledì 28 aprile 2010

una cosa alla volta

Finché vivevo da sola, potevo gestirmi il tempo come meglio credevo passando da momenti di puro ozio ad altri molto frenetici. E nei momenti frenetici ero capace di fare una tale quantità di cose in poco tempo che io stessa me ne meravigliavo. Patata mi sta insegnando due virtù per me sconosciute: la pazienza e la costanza. E sono ancora ben lungi dall'imparare! Con lei, come con tutti i bébé credo, le cose vanno fatte una alla volta e costantemente, fino alla nausea! Farla dormire nel suo lettino è stato un lavoro lungo (che non è ancora finito). Togliere una poppata per introdurre un pasto completo sembra per il momento un miraggio lontano. Ma questo è un problema mio che credevo sempre di ottenere tutto e subito. Per lei si tratta del corso naturale delle cose, dove ogni progresso richiede una lunga e lenta preparazione. Con quel suo sorriso disarmante che ti scioglie il cuore ha affrontato settimane di fastidio prima di vedere i segnetti bianchi dei dentini, infiniti tentativi prima di girarsi a pancia in giù, strilli di ogni tipo prima di arrivare a formulare le prime magiche sillabe "me, ma ,ba, gu..." e non si sa ancora quanti anni prima di riuscire ad educare una mamma a fare le cose una alla volta...

martedì 6 aprile 2010

dolce dormire

L'esperimento lettino procede, ed anche la mia convinzione che si tratti della cosa giusta, e se non è giusta per Patata almeno lo è per le mie costole. Perchè la nostra piccola (si fa per dire) è già grande quanto una bambina di un anno (ed anche io e Cavolfiore non siamo quello che si dice due fuscelli...) in più scalcia come un atleta di kickboxing con le sue gambotte poderose ed ha la tendenza a mettersi di traverso per cui Carciofo e Cavolfiore ad un certo punto si trovano ai bordi del letto e lei al centro, di traverso e per di più con le braccia allargate. Per fortuna ci ha pensato il cuginetto, ospite da noi per tre giorni a sballarle gli orari. Ora va a letto più tardi e quindi (miracolo) si risveglia più tardi per la poppata che da notturna è passata a mattutina. Io incrocio le dita ed aspetto lo svezzamento perchè questo equilibrio potrebbe essere interrotto e quindi potrebbe peggiorare la situazione, oppure migliorare (ma sì un po' di sano ottimismo)!

giovedì 1 aprile 2010

io dormo da solo...

da qualche giorno il letto è ritornato a 2 piazze... Ci hanno regalato un lettino per Patata ed abbiamo provato a mettercela per dormire. Prima di tutto abbiamo dormito 2 giorni con i lenzuolini sotto il cuscino per far prendere il nostro odore, poi abbiamo sistemato il lettino accanto al nostro, posizionato il giochino con le apine che prima era montato sul nostro letto matrimoniale ed infine ad accoglierla c'è stato anche Kirikù il suo pupazzo preferito. Lei ha giocato con il suo pupazzo finché non si è stancata e poi è venuto il momento dell'ultima (si fa per dire) poppata. Quindi tecnicamente quando l'ho messa giù non era cosciente del fatto che fosse nella culla. Io invece mi sentivo strana, un po' sola ed un po' vuota come quando hai appena partorito. Lei ha dormito, svegliandosi come al solito per le poppate notturne. E la mattina quando ha aperto gli occhi io ero lì e mi ha sorriso. Poi ho iniziato a trovare dei difetti a questo nuovo modo di dormire, ad esempio, lei ogni tanto piange nel sonno, lo faceva anche prima ma io ero lì ed allungavo la mano facilmente per accarezzarla e calmarla, ora è un po' più scomodo, così com'è scomodo tirarla su dal lettino e metterla nel mio letto due o tre volte la notte per poppare. E poi non sono sicura di come la vesto perché quando dormiva con noi le mettevo un pigiamino leggero perché era sufficiente il nostro calore. Adesso la metto in un sacco nanna ma mi sembra sempre più freddo rispetto ai corpi di mamma e papà. Insomma sono partita in quarta credendo di fare la cosa giusta ma ora mi sto pentendo. Forse sono io quella che ha bisogno del co-sleeping e non lei...

lunedì 15 marzo 2010

Letto a tre piazze

A volte penso a quando ero single e quel letto ad una piazza e mezza era solo tutto per me. Poi è arrivato Carciofo. E si stava bene soprattutto in inverno. Poi è arrivata la panza. E già cominciavo a sentirmi scomoda. E metti un cuscino tra le gambe, e metti un'altro tra me e Carciofo (sempre più confinato in un angolo del letto). Poi è arrivata Patata. Dopo 2 giorni di molla e prendi dalla carozzina, con i dolori del post parto e le difficoltà dell'allattamento, l'ho messa a dormire tra noi due e ... miracolo... si dormiva! Lei si svegliava un paio di volte per poppare e tra una poppata e l'altra potevo riaddormentarmi senza difficoltà! Una pacchia. Ora ha quasi 5 mesi, beve ancora il mio latte, è raddoppiata di peso (e volume) e dorme ancora con noi. E si sveglia 3 o 4 volte per notte. La peddy dice che è un vizio. A me sembra che sta bambina abbia fame per cui le do da mangiare. E così si dorme male, almeno noi due adulti, Carciofo e Cavolfiore. Perchè la Patata dorme, beata. Ci vorrebbe un letto a 3 piazze. Ma se avremo un altro figlio che si fa?