martedì 22 giugno 2010

carciofo e cavolfiore

Quando ho conosciuto Carciofo io parlavo male il francese e lui male l'italiano, ma incredibilmente mi sentivo capita più da lui che da tanti altri. I nostri dialoghi adesso si svolgono prevalentemente in italiano ma l'influenza del francese si fa sempre sentire ed a volte quello che ci diciamo potrebbe apparire incomprensibile ai più. Quello che spero è che risulti comprensibile a Patata ma per il momento pare che ci si capisca bene tutti e tre (con rari momenti di incomprensione). Insomma lui era un tipo romantico ma come solo un uomo sa esserlo. Per chiamarmi con un appellativo carino gli venne in mente "chou-fleur" (cavolfiore). "Ma non puoi chiamare una donna 'Cavolfiore'!" - "Ah no? E perché?" - "Perchè il cavolfiore puzza!" - "Ma no, il cavolfiore è buonissimo!" Be' mi sembrava giusto: quella era la sua logica, una logica maschile. Perché criticare? "Vabbè allora io ti chiamo Carciofo!" - "Perché?" - "Anche il carciofo è un fiore ed è buonissimo...". E così è iniziata la nostra passione per gli... ortaggi!

3 commenti:

Piccolalory ha detto...

Che post pieno di dolcezza!! Mio padre a sua sorella che gli chiedeva di mia madre, l'ha descritta: "con degli occhi bellissimi, come due uova fritte" :-)); mio padre, ancora oggi, vivrebbe di uova :-)

3bin3a ha detto...

Ma che carini!! Ti ho trovata per caso in un commento e il nome del tuo blog mi ha subito incuriosita :-)

Carciofo e Cavolfiore ha detto...

@Lory allora è proprio vero che gli uomini vanno presi per la gola!

@3bimbi prima di tutto complimenti! Io non so come farei con 3 bimbi (anche se li desidero tanto!). Guarda che caso: ho giusto dato la spiegazione per questo nome bizzarro ;-)