mercoledì 28 aprile 2010

una cosa alla volta

Finché vivevo da sola, potevo gestirmi il tempo come meglio credevo passando da momenti di puro ozio ad altri molto frenetici. E nei momenti frenetici ero capace di fare una tale quantità di cose in poco tempo che io stessa me ne meravigliavo. Patata mi sta insegnando due virtù per me sconosciute: la pazienza e la costanza. E sono ancora ben lungi dall'imparare! Con lei, come con tutti i bébé credo, le cose vanno fatte una alla volta e costantemente, fino alla nausea! Farla dormire nel suo lettino è stato un lavoro lungo (che non è ancora finito). Togliere una poppata per introdurre un pasto completo sembra per il momento un miraggio lontano. Ma questo è un problema mio che credevo sempre di ottenere tutto e subito. Per lei si tratta del corso naturale delle cose, dove ogni progresso richiede una lunga e lenta preparazione. Con quel suo sorriso disarmante che ti scioglie il cuore ha affrontato settimane di fastidio prima di vedere i segnetti bianchi dei dentini, infiniti tentativi prima di girarsi a pancia in giù, strilli di ogni tipo prima di arrivare a formulare le prime magiche sillabe "me, ma ,ba, gu..." e non si sa ancora quanti anni prima di riuscire ad educare una mamma a fare le cose una alla volta...

2 commenti:

Piccolalory ha detto...

Bellissima riflessione... e quanto è vera!!

Carciofo e Cavolfiore ha detto...

grazie! qui non si finisce mai di imparare ;-)