lunedì 31 maggio 2010

noi due

Ammetto con un po' di vergogna che faccio fatica a separarmi da Patata. Persino quando dorme. A differenza di altre mamme che approfittano dei pisolini diurni per farsi una doccia, fare le pulizie, ritrovare un po' di intimità con il proprio partner (eh sì anche questo è importante!), io ne approfitto per leggere. E nella stanza dove lei dorme, così appena apre gli occhi mi trova lì. Patata non è di quei bambini che si svegliano e parlottano nel lettino. Lei piange. A volte anche prima di svegliarsi. All'inizio questo suo comportamento mi sconvolgeva. Pensavo di aver sbagliato qualcosa, di averle procurato dei traumi. Poi ho capito che lei è così. Fa un po' fatica ad addormentarsi così come a svegliarsi ed in questo è esattamente come me. Ma mentre io, adulta, mi sveglio semplicemente di malumore, lei che ha solo 7 mesi, piange. Ed è del tutto normale. Così, dicevo, ho preso l'abitudine di rimanere con lei. Ma a poco a poco anche io sto cominciando a "svezzarmi", facendo una doccia veloce, riordinando un po' in giro per casa, controllando il timer del forno. All'inizio di corsa, ora con molto più calma. E più passa il tempo, meno mi sento in colpa per questo atteggiamento da "chioccia", perché questa sono io e soprattutto questa è mia figlia. Nel nostro binomio io-te, funziona così e queste sono le nostre regole. Quello che amo di più è che queste regole si trasformano, si evolvono non solo con la sua crescita ma anche con la mia, perché questi momenti ci riguardano entrambe, appartengono a noi due.

2 commenti:

Piccolalory ha detto...

eh eh, ti capisco! Io sono nella fase in cui il problema non si pone: crollo addormentata con lei!

cri ha detto...

sono così anche io :)
dormo o leggo o faccio cose, ma tutto accanto a lui.
e quando devo per forza uscire (purtroppo sono già tornata al lavoro 3gg a settimana e il mio piccolo ha solo quattro mesi e mezzo) ci metto diversi quatri d'ora a ricacciare indietro le quasi lacrime, il senso di abbandono e il senso di colpa: per fortuna ho una baby sitter altrettanto chioccia che non lo lascia solo un secondo.